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MEKERP: SCONTO FORNITORE

Nel Mekerp la fatturazione di un fornitore da cui abbiamo acquistato del materiale secondo i flussi documentali (ordini di acquisto o di lavorazione), è un processo che valorizza un insieme di righe di entrata merci (movimenti di magazzino), creando la relativa scrittura contabile di insieme.

Una riga di sconto aggiuntiva va inserita come movimento aggiuntivo, così come quando inserite una riga aggiuntiva per le spese di trasporto.  Andate quindi in Magazzino – Movimenti. Cercate i movimenti di entrata di quel fornitore , di quel documento di trasporto. Oppure create un nuovo movimento su quel fornitore. In questo caso, i dati del documento (numero e data ddt) non sono obbligatori.

Andate nelle righe e create una nuova riga.

Dovete selezionare una causale di magazzino che determini una scrittura contabile inversa del valore : AC2. Selezionate un magazzino esistente, per esempio 1 (questo naturalmente è un proforma).

Inserite un articolo precedentemente creato, per esempio SCONTO,  la quantità ad 1 ed il valore che volete. Salvate la riga. Una volta spinto il pulsante di salvataggio vedrete che in basso a destra sarà selezionato la spunta su “Riga a Valore Negativo”.

Quando andate in Fatturazione Fornitori, vedrete anche questa nuova riga. Il “controlla dati” vi mostrerà un imponibile decurtato dello sconto.

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MEKERP: PARTITA DOPPIA

Quando si applica il metodo della partita doppia, i conti assumono sempre la forma a due sezioni, costituite dalla sezione Dare a sinistra e dalla sezione Avere a destra.
Nella partita doppia le scritture sono almeno due: una in Dare di un conto ed una, dello stesso importo, in Avere di un altro conto. In questo caso (2 soli conti), parliamo di “Giroconto”.

Nell’ipotesi assai diffusa di più scritture in Dare e più scritture in Avere, ciò che conta è che il totale delle registrazioni in Dare sia uguale al totale delle scritture in Avere.

Con il metodo della partita doppia occorre registrare ogni quantità due volte, contemporaneamente, in conti diversi e sezioni opposte, in modo che si attui sempre l’uguaglianza tra addebitamenti ( iscrizione di ammontari nella sezione Dare) e accreditamenti ( iscrizione di ammontari nella sezione Avere).

La contabilità generale, tenuta in partita doppia, presuppone la preventiva redazione di un piano dei conti, cioè la definizione dei conti che costituiranno il sistema contabile.

Le rilevazioni si articolano come segue:

  • le operazioni di gestione si annotano man mano che avvengono nella prima nota;
  • tali operazioni vengono trascritte sul libro giornale in partita doppia, nel rispetto di determinate regole formali, con l’indicazione della descrizione (riferimenti ai documenti originari) e dei conti da addebitare e da accreditare per le variazioni patrimoniali ed economiche intervenute;
  • le registrazioni sul libro giornale sono effettuate in ordine cronologico;
  • nei conti del mastro si riportano gli addebitamenti e gli accreditamenti in base alle indicazioni già scritte sul libro giornale;
  • le registrazioni nei conti sono effettuate a seconda del loro oggetto, cioè in ordine sistematico;
  • periodicamente si redigono delle situazioni contabili, cioè dei prospetti nei quali si elencano i conti di mastro con le movimentazioni da essi subite (in Dare e in Avere) e i relativi saldi allo scopo di controllare il rispetto dell’eguaglianza tra importi addebitati e importi accreditati nel sistema dei conti e per prendere conoscenza delle grandezze patrimoniali ed economiche movimentate.

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note. questo testo o parti di esso è stato prelevato da Internet nel 2002 per uso formativo interno all’azienda . Non abbiamo segnato la fonte. Se questo testo dovesse violare le regole del diritto di autore, contattateci all’indirizzo info@mecdata.it. Provvederemo a notificare la fonte o a rimuovere il testo.

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MEKERP: LE RILEVAZIONI DELLE TRANSAZIONI CONTABILI

Le transazioni contabili si segnano in due sezioni distinte le variazioni in aumento e le variazioni in diminuzione.  Si segnano tutte tramite valore assoluto (senza segno).  Il totale di ogni sezione può essere ottenuto agevolmente e il saldo risulta dalla sottrazione del totale minore dal totale maggiore.

Le registrazioni sono effettuate utilizzando particolari prospetti denominati “conti”:

NOME DEL CONTO
DARE (sezione di sinistra) AVERE (sezione di destra)

Per poter eliminare l’impiego dei segni algebrici senza dar luogo ad alcuna possibilità di equivoco, occorre attribuire un preciso significato alla sezione sinistra e alla sezione destra, avendo riguardo non solo alla voce oggetto di rilevazione, ma anche al significato che essa riveste nell’equazione di bilancio.

Riprendiamo l’equazione di bilancio.

Attività – Passività  – Patrimonio Netto Iniziale = Ricavi – Costi

Attività

La sezione sinistra delle voci attive è dedicata alle variazioni positive, cioè agli incrementi. La sezione destra accoglie allora le variazioni negative, cioè le diminuzioni di attività. Un conto acceso alle attività può, quindi, essere così rappresentato:

CONTO ATTIVITÀ’
DARE AVERE
AUMENTO (+) DIMINUZIONE (-)

Passività

Poiché sono opposte alle attività, se si vogliono rappresentarne gli aumenti e le diminuzioni utilizzando il conto, occorre invertire i segni. Pertanto, le variazioni in aumento saranno registrate nella sezione Avere, mentre le diminuzioni nella sezione Dare:

CONTO PASSIVITÀ’
DARE AVERE
DIMINUZIONE (-) AUMENTO (+)

Patrimomio Netto

Valgono le stesse regole delle Passività

CONTO PATRIMONIO NETTO
DARE AVERE
DIMINUZIONE (-) AUMENTO (+)

Ricavi

Per quanto concerne i ricavi, dal momento che comportano un aumento di patrimonio netto, vanno registrati come le voci di patrimonio netto: le variazioni in aumento si inseriscono nella sezione destra (avere) e quelle in diminuzione (dovute principalmente a rettifiche) nella sezione sinistra:

CONTO RICAVO
DARE AVERE
DIMINUZIONE (RETTIFICHE) (-) AUMENTO (+)

Costi

Il contrario vale per i costi, dal momento che comportano una diminuzione di patrimonio netto. Poichè nell’equazione di bilancio i costi d’esercizio sono preceduti da un segno negativo, si comprende come, applicando semplici regole algebriche, le variazioni in aumento e in diminuzione degli stessi debbano essere accolte in sezioni opposte rispetto a quelle delle passività, del patrimonio netto e dei ricavi d’esercizio, e quindi:

CONTO COSTO
DARE AVERE
AUMENTO (+) DIMINUZIONE (RETTIFICHE) (-)

Potete vedere modalità di registrazione contabile delle variazioni dei costi d’esercizio sono pertanto analoghe a quelle delle attività.

Regole Generali

Possiamo a questo punto ricavare le seguenti regole:

  • la sezione Dare accoglie gli aumenti delle attività e dei costi, e le diminuzioni delle passività, del patrimonio netto e le rettifiche dei ricavi
  • la sezione Avere accoglie le diminuzioni delle attività e le rettifiche dei costi, e gli aumenti delle passività, del patrimonio netto e dei ricavi.

Impieghi e Fonti di Finanziamento

Per ricordare in maniera immediata le modalità di funzionamento dei conti di mastro, risulta assai utile tener presente che i conti che rappresentano impieghi (sia patrimoniali che reddituali) hanno un comportamento logico-algebrico opposto a quello dei conti che rappresentano fonti di finanziamento (sia patrimoniali che reddituali).

Gli impieghi (attività e costi), appartenendo al lato sinistro dei prospetti contabili di bilancio, rilevano le variazioni in aumento (+) nella sezione sinistra e le variazioni in diminuzione (-) nella sezione destra.

Le fonti di finanziamento (passività-patrimonio netto e ricavi) appartenendo al lato destro dei prospetti contabili di bilancio, rilevano le variazioni in aumento (+) nella sezione destra e le variazioni in diminuzione (-) nella sezione sinistra.

Riassumendo, si ottiene un quadrante in cui:

  • la parte sinistra riporta gli impieghi;
  • la parte destra riporta le fonti di finanziamento;
  • la parte superiore costituisce lo stato patrimoniale.
  • la parte inferiore rappresenta il conto economico.
IMPIEGHI FONTI DI
FINANZIAMENTO
STATO PATRIMONIALE
CONTO ECONOMICO

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MEKERP:EQUAZIONE DI BILANCIO

L’equazione contabile fondamentale dello stato patrimoniale stabilisce l’uguaglianza tra il totale delle attività e il totale delle passività più il capitale netto.

Attività = Passività + Capitale proprio

Nel corso della sua esistenza, l’azienda effettua scambi – acquisti e vendite – le cui conseguenze si riflettono sul reddito di esercizio. Se consideriamo l’equazione sopra una rappresentazione della situazione all’inizio dell’esercizio, possiamo trasformarla e renderla dinamica introducendo costi e ricavi generati dalle operazioni di scambio:

Attività + (Costi -Ricavi) = Passività + Capitale proprio

Reddito = Ricavi – Costi

Attività = Passività + Capitale Proprio + Reddito

E quindi a fine anno

Attività = Passività + Capitale Proprio Finale

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fonte : sapere.it

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